Il Corriere Adriatico racconta “Resistenza dopo la tempesta 2.0”: al via il nuovo percorso di rinascita firmato Movis
Il Corriere Adriatico, nell’edizione del 6 luglio 2026, dedica ampio spazio al progetto “Resistenza dopo la tempesta 2.0”, l’iniziativa promossa da Movis e finanziata dalla Regione Marche che accompagnerà dodici donne con una pregressa patologia oncologica in un percorso di reinserimento sociale e professionale.
Presentato presso l’Università di Urbino, il progetto nasce dalla collaborazione tra UniUrb, Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro e Urbino, Confindustria, associazioni di volontariato e numerosi partner del territorio, con un obiettivo preciso: trasformare il ritorno alla vita dopo la malattia in una concreta opportunità di crescita personale e lavorativa.
Un percorso che guarda al futuro
Le partecipanti saranno coinvolte in un programma multidisciplinare che comprende:
- orientamento personale e professionale;
- incontri dedicati alla salute e agli stili di vita;
- supporto psicologico;
- attività motorie e nutrizionali;
- formazione sulle competenze richieste dal mercato del lavoro.
Al termine della fase formativa, il progetto prevede l’attivazione di borse lavoro della durata di sette mesi, con un’indennità mensile di 800 euro, per favorire un reinserimento concreto nel mondo del lavoro.
Una rete che fa la differenza
Uno degli elementi distintivi di “Resistenza dopo la tempesta 2.0” è la rete di collaborazione costruita attorno alle partecipanti.
Università, sanità, imprese, associazioni e professionisti lavorano insieme per accompagnare ogni donna lungo un percorso che mette al centro la persona, valorizzandone competenze, aspirazioni e qualità di vita.
Come evidenziato durante la presentazione, il progetto non si limita ad affrontare gli aspetti clinici della guarigione, ma considera fondamentale anche il recupero della dimensione sociale, lavorativa e relazionale.
Movis: dal movimento alla rinascita
Da anni Movis promuove iniziative che uniscono salute, attività fisica e benessere psicologico per le donne che affrontano o hanno affrontato un tumore.
Con “Resistenza dopo la tempesta 2.0” questa esperienza si amplia ulteriormente, integrando formazione, orientamento e inserimento lavorativo in un modello innovativo che punta a restituire autonomia, fiducia e nuove opportunità.
Il riconoscimento ricevuto dalla stampa locale conferma il valore di un progetto che mette al centro la persona e costruisce, attraverso il lavoro di squadra, percorsi concreti di rinascita.
Fonte: Corriere Adriatico – Edizione di Urbino, 6 luglio 2026.

